La mediazione


La mediazione è una negoziazione facilitata da un terzo imparziale ed indipendente (il mediatore). L’attività di quest’ultimo è rivolta  sia a riattivare la comunicazione tra le parti in causa sia a ricercare un accordo vantaggioso per entrambe. E’ un metodo di risoluzione delle controversie non contenzioso ed informale poiché:

– Mira a creare un accordo volontariamente assunto dalle parti e non una sentenza o un lodo arbitrale da imporre esecutivamente;

–  Non applica le regole procedurali più elementari, infatti:

  • il mediatore può avere degli incontri privati con ciascuna parte e può suggerire una soluzione finale che non ha alcuna relazione con le rivendicazioni avanzate dalle parti coinvolte nel procedimento;
  • applica una strategia di tipo win-win, affinché tutte le parti coinvolte riescano a raggiugere il soddisfacimento dei propri interessi e bisogni.

In quali casi può essere applicata?
In qualsiasi tipo di rapporto in crisi.
Applicazioni concrete sono state fatte in ambito civile, commerciale, familiare, penale, fiscale, sociale, sportivo, sindacale, ambientale, scolastico, politico, diplomatico, tutela degli interessi diffusi, quali quelli dei consumatori ed utenti.

Quali vantaggi presenta?

  •  Elasticità: la procedura può essere adattata dal mediatore e dalle parti in base alle esigenze del caso e non vi è un limite minimo o massimo al numero degli incontri tra le parti in causa e il mediatore.
  •  Rapidità: l’Organismo organizza il primo incontro entro 30 giorni dal deposito della domanda di mediazione. La procedura ha una durata non superiore ai 3 mesi.
  • Riservatezza: il mediatore, le parti, e chiunque prenda parte alla procedura o presti la propria attività per l’Organismo, si impegna a mantenere il più stretto riserbo su tutto quanto avviene durante le sedute. Le informazioni acquisite e le dichiarazioni rese durante il tentativo sono normalmente riservate e non possono essere utilizzate nell’ambito di un’eventuale successivo procedimento giudiziale. Il mediatore inoltre ha il dovere di riservatezza anche rispetto alle dichiarazioni ed informazione acquisite durante caucuses (incontri singoli).
  •  Economicità: oltre ai bassi costi relativi all’attivazione del procedimento di mediazione, il DLgs 28/10 ha previsto una serie di benefici fiscali per le parti in causa. L’art.17 del citato decreto, prevede che tutti gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi al procedimento siano esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. E’ contemplata altresì  l’esenzione dall’imposta di registro del  verbale entro il limite di valore di 50.000,00 €  nell’ipotesi in cui si raggiunga l’accordo. Inoltre il costo legato alla procedura è deducibile fino ad un massimo di 500,00 euro.

Quale ruolo hanno le parti?
Come presupposto comporre bonariamente il conflitto, ad esse è richiesto un atteggiamento cooperativo così da evitare di esaltare la propria posizione e di denigrare quella dell’altro interlocutore; ciò al fine di esaltare il clima volontaristico e fiduciario che è alla base dello spirito della conciliazione.

Quando si svolgono le riunioni e gli incontri di mediazione?
La mediazione può aversi sempre:

  • prima, al fine di evitare il passaggio alla fase contenziosa.
  • durante, perché può risolvere un particolare aspetto tecnico o rimediare ad eventuali ipotesi di impraticabilità del puro Diritto, ivi compresa l’eccessiva durata dei processo civile.
  • dopo (l’emissione del lodo o della sentenza) perché può servire a precisare o modificare concordemente le modalità di esecuzione.

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